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ARTICOLI
CARMEN, PENELOPE E LE ALTRE SORELLE
Articolo pubblicato dal sito "AssociazionePenelope.it " il 01 Luglio 2004
Autore: Penelope
Iviato da: Adele

Carmen Consoli donerà 3 euro per ogni biglietto del suo concerto blues che terrà a Asti il 17 luglio per finanziare il centro "La Cura". “Carmen in nero”, questo il titolo del concerto, come le donne in nero che si battono contro la guerra, come le donne di Penelope che lottano contro la povertà.

L’associazione Penelope da anni è il crocevia di tantissime storie di donne che lottano per emanciparsi dalla violenza, dai pregiudizi sociali, dalla dipendenza o che si prendono cura di chi è posto ai margini della vita. Queste donne oggi incontrano sulla loro strada Carmen Consoli con la quale faranno un passo avanti nella lotta che da alcuni mesi l’associazione sta portando avanti per salvare la Cura, il centro di pronta accoglienza sociale, attivo 24 ore su 24, che ha accolto ad oggi più di 300 persone, elargito più di 30.000 pasti e aiutato a rifarsi una vita, lavorare, integrarsi decine di alcool e tossicodipendenti, senza fissa dimora, immigrati, donne vittime di violenza, richiedenti asilo… uomini e donne che hanno riacquistato dignità e visibilità nella realtà sociale.
Un centro, La Cura, di cui i comuni sembrano aver deciso la fine, insensibili alle richieste da mesi avanzate dall’associazione, insensibili ai bisogni dei loro cittadini che vivono, mangiano e si lavano grazie all’esistenza del centro. Comuni capaci di spendere per una qualsiasi kermesse estiva quello che permetterebbe di mantenere decine di persone per un anno. Già perché, a conti fatti, ogni barbone costa all’associazione 600 euro l’anno, quello che si spenderebbe per due giorni di ricovero ospedaliero o per 15 giorni in una struttura convenzionata.
L’incontro con Carmen sta nella legge delle cose. Chi conosce la Sicilia e le sue donne, sa quanto siano capaci di unirsi di fronte al bisogno, quanto siano forti e battagliere quando si tratta di prendersi cura o difendere chi è senza difesa. Carmen per noi è una delle nostre sorelle e il suo aiuto servirà a dare visibilità alla nostra lotta e, chissà, a dare quel pizzico di senso di vergogna a quanti, e sono tanti, fra quelli che possono, fino ad oggi hanno fatto finta di niente.
“Credo di essere una persona fortunata” ci ha detto Carmen “Vivo di musica – ciò che più amo – circondata dall’affetto della mia famiglia e di tanti amici. Quando un mio desiderio si è fatto nuovamente realtà, ho sentito il dovere di fornire un piccolo contributo a persone che vivono in condizioni di disagio sociale o personale. Con un certo pudore abbiamo deciso quindi di devolvere 3 euro del costo del biglietto all’associazione Penelope di Taormina, alla quale si devono molte straordinarie iniziative. Purtroppo l’associazione sta attraversando un momento di gravi difficoltà economiche. Spero che il nostro contributo possa servire a sensibilizzare gli enti e i cittadini”.

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