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PREMIO CIVITANOVA POESIA - 2003
La Giuria tecnica ha deliberato all'unanimità di assegnare il Premio Speciale a Carmen Consoli
per la qualità della sua scrittura poetica e musicale. L'universo ritmico-simbolico di Carmen Consoli scaturisce da una capacità tipica di ogni artista: la capacità di provare ancora stupore di fronte alla vita, di individuare l'eccezione in grado di insidiare l'omogeneizzazione esistenziale, la piatta quotidianità costruita su presunte certezze. È lo stupore che porta Carmen Consoli a creare le sue storie dentro la musica, grazie anche a una costante tensione al racconto unita a un'intensa energia lirica e a una raffinata ricerca lessicale; storie che ci rappresentano, anche se parlano di un professore colto alla vigilia di Natale, di Matilde che odiava i gatti, o se sono ispirate al lungomare di Aci Trezza o a uno zio che lotta contro i "Mulini a vento". Le sue storie ci rappresentano perchè in esse traspare la consapevolezza della fine delle cose, unita però, sempre, alla volontà di lottare, di crescere, di ricominciare: dimensioni, queste, che appartengono alle donne e agli uomini del nostro tempo, alla nostra ricerca della dimora, dell'identità, della crescita, mentre viviamo nel fluire incessante della nascita e della morte delle cose, nell'indimorabile. Una figura identifica pienamente la scrittura di Carmen Consoli: è quella di Orfeo, un Orfeo nostalgico che, stupefatto, guarda davanti con la paura che tutto possa di nuovo finire; un essere che si cerca coraggiosamente nel futuro con la malinconia del tempo che era destinato ad essere perduto, e forse a perdersi di nuovo, per sempre, un essere che si volta indietro mentre guarda davanti quel tempo perduto, distrutto per sempre, ma non nella poesia, nel canto. (Prof. Antonio Santori - Direttore artistico del Premio Nazionale Civitanova Poesia) |