RECENSIONI |
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MILANO - 5 E 6 FEBBRAIO 2003
Autore: Marco Ribellino
Vi scrivo per raccontarvi dei concerti a cui ho assistito il 5 e il 6
febbraio 2003 presso l'Alcatraz di Milano.
Quello del 5 per me era il sesto concerto di Carmen, come per alcuni amici che erano lì con me, e tutti eravamo allibiti. L'anima rock di Carmen è sempre stata protagonista in tutti i suoi concerti, ma questo tour, ragazzi, è una BOMBA! La scaletta era ricca dei pezzi più "vivi" di Carmen con musiche, riarrangiamenti, luci e band davvero coinvolgenti, come non mai! Era rock puro, bello(se si può dire), per nulla pressante o fastidioso a lungo andare, né troppo distorto, né troppo esagerato. Per farvi capire, il pubblico variava da ragazzini di 12 anni a uomini di 40 o 50, molti dei quali non conoscevano i testi di Carmen, ma li ho visti muoversi, agitarsi, ballare divertiti perché completamente rapiti dalla musica e dal carisma della Cantantessa. Tra i pezzi in scaletta, molto simile nelle due date, "Per niente stanca", "Sentivo l'odore", "Confusa e felice", "Matilde odiava i gatti", "Ennesima eclisse", "Geisha", "Fino all'ultimo", una bellissima "Mulini a vento", una "Un sorso in più" riarrangiata magistralmente con pianoforte, ma anche "L'ultimo bacio", "Moderato in re minore", "Parole di burro" e, ovviamente, molte molte altre. Niente violini questa volta sul palco. Solo una scenografia semplice ma graffiante che accompagnava il grandissimo Puccio Panettieri alla batteria, il magico Salvo Di Stefano al basso, il "saltellante" e fantastico Santi Pulvirenti alla chitarra e l'immancabile e grandioso Massimo Roccaforte sempre alla chitarra, oltre che al piano e al mandolino. Carmen era un sogno, in entrambe le date. Oltre a questo nuovo look, energico ,ma dolce di cui tutti ci siamo accorti, era chiara tutta l'energia che ha nel cuore quando ha una chitarra in mano, la sua nuovissima chitarra rosa confetto. I suoi capelli volavano e sbattevano da una parte all'altra, ballava, saltava, gridava, suonava, cantava, godeva!! È sempre lei!! Per non parlare invece di quando si è messa a cantare "Moderato…" accompagnandosi con la chitarra classica completamente sola sul palco! È bravissima e comunque molto professionale! Come sempre, poche parole durante il concerto, se non per i saluti e i ringraziamenti fatti con un emozionato filo di voce e un richiamo importante e significativo a G. Falcone, a cui si è ispirata per scrivere "Mulini a vento". Devo dire che fa sempre effetto vedere Carmen, questa piccola ragazza sicula, dai lineamenti dolci e dall'aspetto indifeso, tirare fuori una tale grinta sul palco. Una grinta che dimostra la voglia di "riuscire", di espimere al meglio il proprio concetto, fare arrivare il proprio messaggio al pubblico col mezzo per cui vive che è la musica. La sera del 6, e cioè l'ultima data di Milano, ad aprire il concerto è Silvia Dainese, da Genova, che già conoscete, con tre delle sue canzoni. È stata molto brava, lei sola con la sua chitarra, attirando la nostra attenzione con le sue parole emozionate, ci ha accompagnato durante l'attesa. I suoi tre pezzi, ascoltati lì per la prima volta, mi sono sembrati validi e nell'insieme mi sembrava una tipa che ci sta dentro!!! Subito dopo ha lasciato il posto a Santi che ha aperto il concerto "all'improvviso" mentre pian piano entrava il resto della band e per ultima lei, Carmen!! È partita la prima ora di concerto e io, che ero nello stesso identico punto della sera prima, mi sono sentito avvolto da un nuovo e coinvolgente spettacolo. Sembrava come se fosse la prima volta. Carmen dal vivo è così, è capace di regalare sempre emozioni, in un modo o nell'altro, anche cantando la stessa canzone! Come dicevo, la scaletta era pressocché uguale, ma c'erano nuovi giochi di luce, nuove disposizioni, nuovi atteggiamenti e anche un nuovo pubblico! I fedelissimi ci sono tutte le sere(beati loro)! Dopo più di un' ora la Cantantessa ci ha salutati, se n'è andata, per poi rifare il suo ingresso dopo un minuto con l'annuncio che un amico era venuto a trovarla: il grande Max Gazzé. Hanno cantato e suonato insieme "Vento d'estate" e poi è rimasto ad accompagnarla alla chitarra mentre cantava "In bianco e nero"! Si sono scambiati un paio di battute tra amici e poi lui si è congedato dando inizio alla seconda parte del concerto! Lei ha ripreso tutta la sua grinta, tutto il suo calore ed è ripartita! Vi giuro che non sono riuscito, durante tutte le due sere, a stare un attimo fermo(era un fatto comune) continuavo a saltare e cantare, ininterrottamente, il rock ti entrava nel corpo, le parole di Carmen nell'anima, non potevi far altro che lasciarti trasportare. Fino a che non è arrivata la fine, ha cantato, saltato, gridato "Stato di necessità" con tutta la grinta che le appartiene, dopodiché è partito "bonasi#1", e, vi giuro è stato uno spettacolo, tutto il pubblico, tutte le sere, ha tirato su le mani al cielo facendole vibrare seguendo quelle di Carmen e vi assicuro che vedere una folla di mani che ballano in aria, migliaia e migliaia di mani una accanto all'altra che "cantano" (le mie mani sudano al vento), era davvero da pelle d'oca, era da Panico!! Continuando a cantare e a vibrare le mani l'abbiamo vista allontanarsi mentre la band già intonava il finalone. Distorsioni, salti, suoni, luci e poi tutto si è spento e si sono riaccese su di noi le luci dell'Alcatraz come per dire "Raga, è proprio finito, si torna alla realtà". Dico "realtà" perché è stato davvero un sogno, chi è già stato ad un concerto di Carmen sa cosa intendo, chi non ci è ancora stato deve farlo!! Dopo averla vista amerete Carmen 10 volte di più!! Uscendo dall'Alcatraz eravamo accompagnati in sottofondo dal remix di "Masino" mentre cercavamo anche di comprare qualche maglietta o qualche spilletta della mitica!! All'uscita solo voci entusiaste e piene di lodi per Carmen. Io ho avuto la fortuna di poter assistere a tutte e due le sere, che come vi dicevo, comunque, differivano tra loro, per un totale di sette concerti e so per certo che anche il prossimo sarà un trip paura!!! È davvero la migliore!!! Date un occhio alle date del tour, se avete anche solo la minima possibilità di andare a vederla sfruttatela! Sfruttatela di brutto perché so per certo che non vi pentirete di qualche piccolo sforzo fatto per sentirla! |